Articoli, Brevi Testi e Pensieri di MArio Avagliano
Mario Avagliano
Storico e scrittore

La storia italiana raccontata attraverso persone, documenti e memoria

Racconto la storia italiana attraverso libri, ricerche e incontri pubblici, con particolare attenzione alle vicende delle persone comuni e ai passaggi decisivi della nostra democrazia.

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Copertina - Voci dal lager

Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani 1943-1945

Autori: Mario Avagliano e Marco Palmieri — Editore: Einaudi (ET Saggi) — Anno: 2012 — Pagine: XLIV - 419 — Prezzo: € 14,00 — ISBN: 9788806209919

Copertina - Voci dal lager
Il giudizio di Aldo Cazzullo
«Voci dal lager è un’emozionante antologia, ma è anche un saggio politico, incentrato su due concetti non scontati: c’è una continuità tra la repressione del regime e l’occupazione nazista; e la resistenza non fu solo fazzoletti rossi e “Bella ciao”, ma opera di militari, ebrei, donne, civili».
Il giudizio di Mauro Canali
«E' un libro bellissimo. Ed è anche un documento scientifico importante, che ci permette di ricostruire il clima morale di allora, che balza vivido da queste lettere e diari. Può essere accostato alle Lettere dei condannati a morte della Resistenza di Malvezzi e Pirelli».
Una voce dal libro
«Il crematorio fuma, non smette piú, fuma tutta la notte. L'odore nauseabondo di carne bruciata ammorba l'aria, prende alla gola, mi strozza, forse stanotte bruciano Ondina o Maria... Non le ho più trovate».
Dal taccuino clandestino di Lidia Beccaria Rolfi, Ravensbrück.

Slogan

La storia dimenticata dei deportati politici attraverso le loro scritture private

Scheda del libro

Nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono «immersi in un dolore che rifiuta l'espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un'esperienza inquietante». Alla paura di non essere creduti si aggiunsero il senso di colpa per essersi salvati, il desiderio collettivo di voltare pagina, il rifiuto di editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto.
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Per lungo tempo la memoria della deportazione italiana è cosí rimasta in una zona d'ombra, soprattutto quella che ha riguardato i deportati politici e i prigionieri nelle carceri del Reich, arrestati in quanto membri di bande partigiane o resistenti civili.

Voci dal lager raccoglie le loro lettere, ufficiali e clandestine, e i biglietti lanciati dalle tradotte ferroviarie, con un'appendice dedicata ai lavoratori coatti. L'obiettivo è duplice: recuperare fonti inedite che altrimenti rischierebbero di andare perdute, e soprattutto colmare quel vuoto di conoscenza che ha interessato un periodo importante della nostra storia.